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Cuneo - Largo Barale 11 - tel e fax
0171.60.36.36 email info@istitutoresistenzacuneo.it codice fiscale 80017990047 |
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Intestazione Istituto Sabato 17 ottobre l'Istituto storico ha inaugurato la nuova sede presso i locali del Cdt in Largo Barale 11.
In occasione dello spostamento dei
nuovi locali l'assemblea ha deliberato di intestare l'Istituto a |
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Quest'anno l'Istituto storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Cuneo "Dante Livio Bianco" ha collaborato all'organizzazione dell'incontro 48: Le radici di un albero sprofondano sotto terra e dalla terra ricavano ancoraggio e nutrimento. La terra nella quale sprofondano le radici del nostro Paese è una sostanza ambigua, una materia della quale per troppo tempo siamo stati pochissimo o per nulla consapevoli. Impegnarsi nella ricostruzione dei fatti reali e nella loro condivisione è compito oggi imprescindibile. Tre libri pubblicati in questi ultimi mesi hanno la capacità di guardare negli occhi la nostra storia recente e di raccontarla senza sconti. In Patria (Il Saggiatore 2009) Enrico Deaglio descrive minutamente, lasciando che si commentino da soli, gli anni che vanno dal 1978 al 2008; in La guerra dei trent’anni (Einaudi 2009) Franco Debenedetti (con Antonio Pilati) si concentra su quello stesso arco di tempo analizzandolo però in relazione alla “videocrazia”; in Autobiografia di una Repubblica (Donzelli 2009), infine, lo storico Guido Crainz ricostruisce la storia della nostra sconcertante metamorfosi scoprendo che potremmo semplicemente essere diventati ciò che eravamo. IL PRESENTE E LA STORIA N.75
Amoveamur ut promoveamur
Il titolo di copertina, Amoveamur ut
promoveamur. L’Istituto verso la nuova sede, focalizza l’attenzione sul
trasferimento di sede dell’Istituto, che, a seguito di un lungo trasloco
effettuato nel corso dell’estate, ha abbandonato il quarto piano del
palazzo dell’Amministrazione provinciale per spostarsi nei locali
dell’ex Catasto siti in Largo Barale 11, che ospiteranno ora il nuovo
Centro di Documentazione Territoriale (C.D.T.). SPETTACOLO - 10 SETTEMBRE 2009 - TEATRO TOSELLI
In occasione del 45° anniversario
dalla fondazione CICLO DI INCONTRI Storia della Prima Repubblica
LIBERAZIONI
Sfoglia il catalogo e visita la
mostra In occasione del 25 aprile 2008 l'Istituto storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Cuneo organizzò una mostra fotografica sui giorni della Liberazione in Provincia di Cuneo. Per la prima volta sono uscite dagli archivi dell'Istituto fotografie dei giorni del 25 aprile 1945. La mostra curata da Alessandra Demichelis e Marco Ruzzi, con la realizzazione grafica di Angela Annibali e Carlo Busi, si sviluppa su grandi pannelli che rendono a pieno il valore evocativo delle foto. Ogni sezione della mostra evidenzia un aspetto particolare di quei giorni, non nascondendo i lati tragici come le fucilazioni degli sconfitti o i funerali delle ultime vittime della guerra, ma sottolineando anche il momento di festa e di libertà ritrovata: Insurrezione, Herbstnebel, Commiati, Istantanee, Ribelli, D Day Dodgers, Swing, Gratias, Sconfitti. Sul sito dell'Istituto è possibile sfogliare il catologo della mostra o fare una visita virtuale. (clicca qui)
LIDIA
BECCARIA ROLFI
La maestra Lidia Beccaria, classe 1925, al suo primo incarico
scolastico in una frazione della Valle Varaita, entra in contatto
con i partigiani e diventa loro "staffetta". Catturata e deportata
al lager femminile di Ravensbrück, da cui si salva dopo una dolorosa
esperienza e un difficile reinserimento nella vita civile, Lidia non
cesserà mai di essere "maestra" e la sua deportazione la spingerà a
diventare uno dei più ricercati testimoni di quella memoria, a cui
conformerà il suo impegno culturale, didattico, politico e
amministrativo.
IN LIBRERIA
Il volume
scandisce sul terreno i tre momenti chiave della nostra partecipazione
al conflitto,così come vengono percepiti dalla storiografia e
come si sono sedimentati nell’humus culturale dell’escursionista
più attento, che sia attratto
dalla voglia di scoprire e conoscere i posti
che furono teatro di quel cruciale decennio del Novecento, per
meglio comprenderne i fatti che ci tramandano.
SEGNALAZIONE Nel corso della sua lunga carriera di giornalista, a partire dagli anni Sessanta, Corrado Stajano ha incontrato poeti e uomini politici, scrittori e scienziati della critica, registi e musicisti, fi losofi e giuristi. Quelli che Stajano ha raccolto in Maestri e infedeli sono i ritratti di sessanta protagonisti della vita civile e culturale del nostro paese, ai vertici delle loro arti e saperi, e tuttavia infedeli rispetto al tempo storico in cui hanno vissuto: un secolo terribile, fatto di massacri, di guerre e di tragedie. |
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Istituto storico della resistenza e della società contemporanea in Cuneo e provincia - C.F. 80017990047 |
SITO REALIZZATO CON IL
CONTRIBUTO DELLA |
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sito a cura di Paolo Giaccone |