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DUCCIO GALIMBERTI  
I
l tempo dei testimoni   

di Teo De Luigi

 

 

 

 


 

"Come Galimberti aveva la religione dell'antifascismo, io ho la religione della guerra partigiana"
(Giorgio Bocca)
 


 

SEQUENZE DAL FILM

La Resistenza per Giorgio Bocca

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RASSEGNA STAMPA

 

 

Il film racconta la vita di Tancredi "Duccio" Galimberti inserendola nel contesto storico degli anni 1930-40.
Resistenza, Fascismo e Nazismo attraversano l'esistenza di Duccio trasformandola profondamente: da avvocato a Comandante partigiano delle formazioni di "Giustizia e Libertà".
Galimberti verrà assassinato a Tetto Croce sulla strada che da Cuneo porta a Centallo, da un manipolo di fascisti il 3 dicembre 1944.

L’autore e regista Teo De Luigi, l’Amministrazione Comunale di Cuneo e l’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo, presentano, nel centenario della nascita, il primo documentario sulla vita di Duccio Galimberti, eroe nazionale e medaglia d’oro della Resistenza.
L’idea nasce da una testimonianza inedita di Giorgio Bocca, che ripercorre le vicende e le tensioni ideali di Duccio Galimberti e ricorda i valori che hanno portato migliaia di giovani a lottare per la liberazione del paese.
Una lotta aspra e dura nata a Cuneo fin dal 26 luglio 1943 con un discorso pubblico di Galimberti, che anticipa gli eventi dell’8 settembre. Una scelta decisa nel suo studio di avvocato, con l’apporto di compagni di grande valore intellettuale, fra i quali spiccano i nomi di Dante Livio Bianco e dell’indimenticabile Nuto Revelli.
Una lotta proseguita da Galimberti a Torino, in clandestinità, prima di essere barbaramente assassinato il 3 dicembre 1944, nei pressi di Centallo.
Oltre a Giorgio Bocca, anche Igor Man, Giovanni De Luna, Mario Giovana e Marco Revelli, tracciano profili personali ed etici della Resistenza, mentre i testimoni locali raccontano le emozioni dirette degli avvenimenti. Emozioni ancora vive come quella di Francesco, che a 14 anni,  è stato testimone oculare dell’assassinio di Galimberti. Oggi lo racconta per la prima volta.
Inoltre, materiali d’epoca, come il documento integrale girato da Don Pollarolo con la sua “Pathè – 8 m/m” mentre visita in montagna la banda di “Italia Libera”. Infine, servizi originali e repertori, alcuni dei quali mai presentati prima, tracciano una realtà che fa da contrasto al racconto e che mette in evidenza la forza di penetrazione del sistema fascista, accuratamente sostenuto dalla macchina della propaganda.

Fotografia di Enrico De Luigi, musiche originali di Paolo Emilio Marrocco, montaggio di Antonello Mattana, testi di Teo De Luigi e Paolo Giaccone.
Con la partecipazione straordinaria di Fausto Amodei e la voce narrante di Mauro Avogadro.


 

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